Giovanni GREY Grigoletto

Giovanni Grigoletto nasce il 4 giugno 1986 a Vicenza.

Già dalla prima infanzia manifesta doti artistiche nel disegno e nell’ideazione di giocattoli.

Dopo 11 anni passati in fabbrica finalmente decide di seguire la sua predisposizione verso l’arte scegliendo ciò che lo faceva star meglio come persona. Crea dunque la sua prima, vera e propria opera d’arte con materiali riciclati recuperati dalla fabbrica e dalla strada, colla e rete metallica, lavorati fino a dare consistenza a qualcosa che rispecchiasse la sua anima.

Inizia a farsi chiamare GREY “il caos domato” e ad inserire significati multipli, esoterici e misteriosi alle sue opere, per una crescita spirituale dell’essere, diretta alla ribellione verso la società. Grazie all’effetto “colato” e all’insieme rete-colla, l’opera diviene un sistema di sinapsi del cervello. I materiali quali la plastica, il ferro, il vetro, il rame e il cartone così assemblati, diventano portatori di un indiscutibile messaggio di fratellanza, di unione con il prossimo, di collaborazione fra diverse realtà, esistenze, storie e mondi.

Le opere

I Demonangeli: oltre ogni muro l’amore

I Demonangeli di GREY sono creature ambigue, polivalenti, che acquistano significati sempre diversi accompagnati dal nostro stato d’animo e dall’ambiente in cui sono inseriti. L’installazione Demonangeli prende vita nel 2020 in Piazza delle Erbe a Vicenza, affiancando un’opera di Salvador Dalì.

I Demonangeli sono creati su modelli reali e viventi, tre donne e tre uomini a testimonianza del bene e del male, del bianco e del nero, della luce e ombra, del pieno e del vuoto.

Ogni persona ha dei limiti invisibili ma persistenti, imposti dalla società, che creano un muro.

Finché il pensiero non si libererà da questi limiti e preconcetti la persona non potrà sfruttare le proprie ali per volare oltre questo muro.

Strumenti musicali

Con la creazione di strumenti musicali, GREY dà valore alla collaborazione e all’armonia tra esseri viventi unendo materiali di riciclo molto diversi tra loro in un abbraccio che dà vita ad uno strumento per fare musica.

Lo strumento genera suoni soavi, un intreccio di note che ci porta verso altri mondi.

Allo stesso tempo, anche i materiali di riciclo utilizzati hanno ognuno la propria storia, e GREY li fonde tutti insieme, proprio come se stessero componendo una musica, una canzone.

Forme umane

I corpi di GREY rappresentano ognuno una divinità che è allo stesso tempo una persona umana, con parti del corpo abbandonate come le pelli di un Essere mutato che si è appropriato di una nuova forma.

I corpi, i busti, sono silenziosi testimoni di ciò che è stato, diapositive di una simbolica rinascita che ci spinge a cercare dentro noi chi eravamo e cosa siamo diventati.

Toccare, indicare, agire, fermare. Le mani ci permettono di lasciare nel mondo la nostra impronta e di percepire l’ambiente che ci circonda attraverso il tatto. La base è una rete metallica lavorata a mano e rielaborata con un’adesivo termocolante e conseguentemente verniciata.

GREY realizza teste umane e teste antropomorfe che si accendono di idee, ceste con corna o ali, perché il dialogo e il pensiero partono dalla mente.

Cuori

I cuori di GREY sono realizzati con materiali di riciclo fusi, bruciati e poi verniciati.

Ogni cuore rappresenta un grande o un piccolo amore, e che cos’è l’amore se non il moto universale di tutte le cose? Proprio per questo i cuori di Giovanni GREY Grigoletto sono feriti e sanguinanti, ad alcuni vengono aggiunte delle parole che hanno consumato parte dell’esistenza dell’artista oppure un collage di lettere che traccia una sorta di storia.

Altri hanno colori sgargianti ma sono comunque cuori che hanno imparato tramite la sofferenza. Ogni cuore è una donna, ogni cuore è una passione, ogni cuore è un istante o un posto.

Forme animali

GREY ama rappresentare gli animali ed in particolare i gatti, che fanno parte della nostra vita e simboleggiano in qualche modo anche le divinità.

Gli animali, infatti venivano spesso utilizzati come messaggeri degli dei o come guide in grado di dare un messaggio e di essere un esempio per l’uomo sulla via verso l’evoluzione.

I gatti, per GREY, rappresentano anche l’astuzia per risolvere i problemi, la sicurezza di muoversi con una visione ben definita del futuro, ma anche il cadere sempre in piedi e l’avere più possibilità di fare qualcosa. GREY ama raffigurare i gatti sempre con materiali di riciclo, rete metallica e adesivo termofusibile.

Tra le forme di animali create dall’artista vicentino vi sono anche il rinoceronte e il cranio di ariete, parte della collezione Zodiaco.

Collaborazioni

Numerose sono le collaborazioni e le apparizioni di GREY, così come le esposizioni a cui ha partecipato o che lui stesso ha organizzato.

L’eclettica fantasia di GREY si esprime in tutti i campi dell’arte: ha partecipato come attore in cortometraggi, videoclip, performance artistiche e ha creato oggetti per lo spettacolo e scenografie.

GREY propone i propri oggetti d’arte realizzati con materiali di riciclo ad architetti, direttori artistici, registi, ma anche imprenditori che abbiano voglia di sperimentare con i loro materiali, regalando loro forme e significati nuovi.